
Netsoins Teranga è il software di cartella utente informatizzata (DUI) utilizzato dalla maggior parte delle EHPAD e delle strutture socio-sanitarie in Francia. L’accesso avviene interamente tramite un browser web, senza alcuna installazione locale sul computer o sul tablet. Comprendere il funzionamento del portale di accesso, i requisiti tecnici e gli errori frequenti consente di risparmiare tempo ogni giorno.
Portale hsm.netsoins.com: il vero punto di accesso per i team
Le presentazioni commerciali parlano spesso “del software NETSoins” senza specificare l’indirizzo concreto. In pratica, il portale utilizzato dai team sul campo è hsm.netsoins.com, anche noto come d.netsoins. È questo l’URL da inserire nella barra degli indirizzi del browser per accedere alla schermata di accesso a Teranga.
L’interfaccia mostra il logo Orisha Socialcare Teranga, un campo identificativo e un campo password. Non è richiesto alcun download preliminare. Il portale funziona da qualsiasi computer con accesso a internet e un browser recente (Chrome, Firefox, Edge).
Per collegarsi a Netsoins Teranga senza problemi, il primo passo è verificare che l’URL inserito sia quello comunicato dall’ente, poiché alcune strutture hanno un indirizzo personalizzato collegato allo stesso portale.
Browser e requisiti tecnici per una connessione Netsoins senza errori
La maggior parte dei problemi di connessione deriva dal browser utilizzato, non dal software stesso. NETSoins essendo un’applicazione 100% web, la compatibilità del browser condiziona direttamente la fluidità dell’accesso.

Browser compatibili
- Google Chrome (versione recente): il browser raccomandato da Teranga Software, quello che presenta meno problemi di visualizzazione e prestazioni
- Mozilla Firefox: compatibile, a condizione di mantenerlo aggiornato per evitare conflitti con i certificati di sicurezza
- Microsoft Edge (basato su Chromium): funziona correttamente sui computer Windows recenti
- Internet Explorer: obsoleto e fonte frequente di blocchi, da evitare assolutamente sui computer ancora equipaggiati
Verifiche prima della prima connessione
La cache e i cookie del browser devono essere attivati. Un blocco dei pop-up troppo restrittivo può impedire la visualizzazione di alcuni moduli dopo l’autenticazione. Sui computer condivisi nelle EHPAD, può capitare che il browser sia configurato per cancellare i cookie ad ogni chiusura, costringendo a reinserire le credenziali ad ogni sessione.
La connessione non richiede alcun VPN né software di terze parti, a meno che l’ente non abbia implementato un firewall specifico. In tal caso, l’amministratore di rete deve autorizzare il dominio netsoins.com nelle regole di filtraggio.
Credenziali Netsoins: attribuzione, inserimento e password dimenticata
Ogni professionista riceve un identificativo personale attribuito dall’amministratore dell’ente. Questa coppia identificativo/password è strettamente individuale. La condivisione delle credenziali tra colleghi compromette la tracciabilità delle cure e contravviene ai requisiti di conformità al GDPR.
Prima connessione
Durante la prima connessione, il sistema richiede generalmente di modificare la password provvisoria. La nuova password deve rispettare le regole di complessità definite dall’ente (lunghezza minima, caratteri speciali, maiuscole).
Password dimenticata
La procedura di reimpostazione passa attraverso l’amministratore NETSoins della struttura, non tramite un link “password dimenticata” classico. In pratica, ciò implica contattare il referente informatico o il responsabile sanitario autorizzato a gestire gli account utente nel back-office di Teranga.
Questa centralizzazione della gestione degli accessi rafforza la sicurezza, ma può rallentare la ripresa delle attività se il referente non è disponibile. Anticipare annotando il contatto del referente in un luogo accessibile rimane la migliore precauzione.

Disconnessione automatica e gestione delle sessioni in EHPAD
Un parametro spesso sconosciuto ai nuovi utenti: NETSoins si disconnette automaticamente dopo trenta minuti di inattività. Questa misura di sicurezza protegge i dati sanitari sui computer condivisi, ma ha una conseguenza diretta sul lavoro quotidiano.
Gli operatori che inseriscono una trasmissione lunga o che vengono interrotti da un’urgenza a volte perdono la loro immissione in corso. Per limitare questo rischio, due riflessi aiutano:
- Convalidare regolarmente le immissioni intermedie piuttosto che redigere un lungo testo prima di cliccare su “Salva”
- Mantenere attivo il tab NETSoins nel browser, poiché l’inattività si misura sull’assenza di interazione con la pagina
- Evita di aprire più tab NETSoins simultaneamente, poiché ciò può provocare conflitti di sessione e una disconnessione prematura
Su tablet, il passaggio in standby dello schermo attiva anche il contatore di inattività. Impostare il tempo di standby del tablet oltre la soglia di disconnessione non risolve il problema, poiché è il server NETSoins a gestire il timeout, non il dispositivo.
Sicurezza dei dati e hosting certificato salute
I dati inseriti in NETSoins sono ospitati su server conformi alla certificazione HDS (Hosting di Dati Sanitari). Questa norma garantisce un livello di protezione adeguato alle informazioni mediche dei residenti.
Ogni azione effettuata nel software (consultazione di un dossier, modifica di una prescrizione, scrittura di una trasmissione) è tracciata con l’identificativo dell’utente, la data e l’ora. Questa tracciabilità completa risponde ai requisiti di conformità al GDPR e facilita gli audit interni.
L’accesso sicuro passa anche attraverso Pro Santé Connect, il dispositivo nazionale di identificazione dei professionisti della salute. Le condizioni generali di utilizzo e la politica GDPR sono consultabili direttamente dalla pagina di accesso hsm.netsoins.com, tramite i link in fondo alla pagina.
La connessione a Netsoins Teranga si basa su meccanismi semplici (browser aggiornato, credenziali personali, URL corretto) ma le restrizioni di sicurezza proprie del settore socio-sanitario aggiungono passaggi che i software di uso comune non impongono. Comprendere il funzionamento del timeout di sessione e conoscere il referente autorizzato a reimpostare una password sono due punti che, da soli, evitano la maggior parte dei blocchi riscontrati dai team nelle strutture.